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3T Ultra 2 Italia: caratteristiche, prezzi e prime prove

Fusion Carbon, forcella rigida o ammortizzata, prezzi e le prime prove dei tester: tutto sulla nuova gravel 3T made in I

3T Ultra 2 Italia: caratteristiche, prezzi e prime prove

La prova

Ad aprile 2026 3T ha presentato la Ultra² Italia, e non è il solito aggiornamento di gamma. L'azienda di Presezzo, in provincia di Bergamo, la definisce una "rivoluzione" più che un'evoluzione — e al di là del linguaggio da lancio, ci sono un paio di novità concrete che meritano attenzione: un nuovo metodo costruttivo che abbassa il prezzo del Made in Italy, e un telaio pensato fin dall'origine per funzionare sia con forcella rigida sia ammortizzata.

Noi non l'abbiamo ancora provata di persona. Questo è un articolo di presentazione: mettiamo insieme i dati ufficiali e le impressioni dei primi tester internazionali che l'hanno guidata, per darti un quadro chiaro e onesto di cosa è e per chi è pensata. Quando riusciremo a metterci le mani sopra sul campo, arriverà la nostra prova diretta.

Dove si colloca nella gamma 3T

La Ultra² Italia si inserisce tra le altre gravel di 3T con un'identità precisa: è la bici del comfort e delle lunghe distanze. Se la Racemax² è la macchina da gara pura, orientata alla velocità, e la Extrema è costruita per i terreni più estremi, la Ultra² si posiziona come la più versatile e rilassata della gamma — pensata per ultra-distanze, bikepacking e avventure di più giorni.

Il segnale è già nel nome. Per la prima volta la Ultra diventa "Italia": non è solo marketing, significa che ora il telaio è prodotto nello stabilimento 3T di Presezzo, come la Racemax² Italia, la Extrema Italia e la Strada Italia.

La novità più importante: Fusion Carbon

Il vero cambiamento sta nel modo in cui è costruita. 3T introduce con questo modello un nuovo processo chiamato Fusion Carbon: un metodo ibrido che combina le tecnologie proprietarie dell'azienda (il filament winding a secco e lo stampaggio RTM, alla base del loro "Jazz Carbon") con elementi selezionati della lavorazione del carbonio più tradizionale.

Perché è rilevante? Perché rende il Made in Italy più accessibile. Secondo quanto riportato da Bikerumor, grazie a questo processo il telaio della Ultra² Italia costa circa un terzo in meno rispetto agli altri modelli Italia di 3T. In pratica, la Ultra² Italia diventa il punto d'ingresso più economico alla produzione italiana del marchio. Il telaio dichiarato pesa 1.199 grammi (taglia M, non verniciato).

Un telaio, due modi di guidare

L'altra caratteristica distintiva è che la Ultra² Italia nasce progettata per lavorare sia con forcella rigida sia con forcella ammortizzata, senza compromessi in nessuna delle due configurazioni.

Con la forcella rigida Fango Ultra² (450 grammi) la bici è diretta, reattiva, aerodinamica e leggera — a suo agio sul gravel veloce e sui fondi più scorrevoli. In questa configurazione accetta gomme fino a 57 mm di larghezza reale, uno dei valori più alti in circolazione, che apre le porte ai terreni più sconnessi.

Come upgrade ufficiale, 3T offre invece la forcella ammortizzata DT Swiss F 132 ONE, con 40 mm di escursione, blocco remoto dal manubrio e attacchi integrati. In questa versione la bici guadagna comfort e controllo sui terreni accidentati, con più trazione e meno fatica sulle lunghe distanze. La differenza di peso tra le due opzioni è di circa 1 kg.

Geometria: comfort prima di tutto

La Ultra² adotta la geometria "3Touring", introdotta con la Extrema Italia e qui spinta oltre: stack più alto (di 10 mm rispetto alla Extrema) a parità di reach, per ottenere la posizione di guida più rilassata dell'intera gamma 3T. È una scelta pensata per chi passa molte ore in sella o affronta avventure di più giorni. L'angolo di sterzo è calibrato per ogni taglia per garantire una guida stabile e prevedibile anche quando il terreno si fa tecnico.

Pensata per l'avventura

I dettagli orientati al bikepacking non mancano. Il telaio ha numerosi attacchi per portapacchi, borse e parafanghi, e integra un vano portaoggetti interno nel tubo diagonale con chiusura magnetica Fidlock (con una borsa in neoprene dedicata che tiene tutto stabile e silenzioso). La forcella rigida Fango supporta anche il passaggio interno dei cavi per un mozzo dinamo — un dettaglio pensato per chi cerca piena autonomia nei viaggi lunghi off-grid. Le versioni con ruote in carbonio montano le nuove Discus 45|40 (profilo 45 mm, canale interno 29 mm, hookless), per un peso di 1.547 grammi la coppia.

Cosa dicono i primi tester

Qui sta il valore aggiunto: alcuni giornalisti internazionali l'hanno già guidata. Ecco i punti più interessanti emersi dalle loro prove.

Sul peso. È l'osservazione più critica, sollevata da Cory Benson di Bikerumor, che ha testato la configurazione top con forcella ammortizzata e gruppo GRX Di2. Nella taglia M con pedali e accessori, quella versione arriva a 10,68 kg — non leggerissima. Benson nota che, sebbene la stessa bici con forcella rigida scenda a circa 9,68 kg, il chilo aggiuntivo della forcella ammortizzata fa riflettere: ha guidato mountain bike full-suspension più leggere, e sulla carta quel peso extra "solo" per comfort e sospensione gli sembra molto. Allo stesso tempo, riconosce che quei 500 grammi in più rispetto alla generazione precedente (per comfort, gomme più grandi e un telaio Made in Italy a prezzo accessibile) sono facili da giustificare.

Sulla versatilità reale. Sempre Bikerumor sottolinea come il passaggio dalle ruote 650b della vecchia Ultra alle 700c con gomme fino a 57 mm renda la nuova bici notevolmente più veloce sui terreni più ruvidi. L'assenza di cavi esterni, combinata con gli attacchi extra e lo storage interno, la rende — a detta del tester — più adatta che mai al bikepacking di lungo raggio.

Sul posizionamento. Tour Magazin e BikeSuperior concordano nel descriverla come una gravel dichiaratamente orientata al comfort, che si distingue dalle bici race del marchio pur restando più sportiva ed efficiente di un mezzo puramente off-road. BikeSuperior precisa onestamente che questa collocazione "tra Racemax ed Extrema" è un'interpretazione redazionale, ma coerente con la geometria e le caratteristiche dichiarate.

Prezzi: quanto costa

Ecco le cifre ufficiali (IVA italiana inclusa), utili per capire il posizionamento:

  • Kit telaio con forcella rigida Fango: circa 3.998 € (con More² stem, manubrio Superghiaia Integrale LTD, reggisella e portaborraccia in carbonio)
  • Kit telaio con forcella ammortizzata DT Swiss: circa 4.998 €
  • Bici complete: da circa 4.999 € (Shimano GRX 1x12 meccanico con ruote in alluminio) fino a circa 7.999 € per le configurazioni top (SRAM Rival/GX AXS o GRX Di2, ruote in carbonio Discus)

Va detto: pur essendo l'ingresso più economico al Made in Italy di 3T, resta una bici di fascia alta. Il "prezzo accessibile" è relativo al mondo 3T, non al mercato gravel in generale. Le consegne, trattandosi di bici personalizzabili su ordine, richiedono circa 8-10 settimane.

Per chi è (e per chi no)

Tirando le somme di quanto sappiamo:

Fa per te se cerchi una gravel votata al comfort e alle lunghe distanze, sei attratto dal bikepacking o dalle ultra-distanze, vuoi la possibilità di scegliere tra forcella rigida e ammortizzata, e apprezzi un telaio prodotto in Italia con un contenuto tecnologico alto. La compatibilità con gomme fino a 57 mm e i numerosi attacchi la rendono uno strumento serio per l'avventura.

Forse non fa per te se cerchi la leggerezza assoluta o la massima reattività da gara (in quel caso, nella stessa gamma 3T, la Racemax² è più indicata), o se il budget è un vincolo stringente: pur essendo la più accessibile della linea Italia, parte comunque da circa 4.000 € per il solo telaio.

In conclusione

La 3T Ultra² Italia è un lancio interessante per due motivi concreti: porta il Made in Italy di 3T a un prezzo più abbordabile grazie al Fusion Carbon, e propone un approccio "un telaio, due forcelle" che aumenta la versatilità reale. Le prime prove confermano una gravel comoda e capace, orientata all'avventura, con l'unico punto interrogativo — sollevato dai tester — sul peso nella configurazione ammortizzata.

Resta la curiosità di provarla sul campo, sulle strade bianche italiane per cui, in fondo, è nata. Quando succederà, troverai qui la nostra prova diretta.

Le informazioni tecniche e i prezzi provengono dai materiali ufficiali 3T; le impressioni di guida sono attribuite ai rispettivi tester (Bikerumor, Tour Magazin, BikeSuperior). Questo articolo è una presentazione basata su fonti, non una prova diretta della redazione. Dati e prezzi sono aggiornati al momento della pubblicazione e possono variare: verifica sempre sul sito ufficiale 3T.


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