Marianne Vos ha vinto il Mondiale gravel 2026 a Nannup, nell'Australia Occidentale, e lo ha fatto da sola. A 39 anni l'olandese diventa la prima donna a conquistare due titoli iridati nella specialità, portando a quindici il totale delle sue maglie arcobaleno tra strada, ciclocross, pista e gravel. Dietro di lei, a 27 secondi, la tedesca Rosa Klöser.
Per la prima volta la rassegna usciva dall'Europa. Il tracciato, lo stesso della SEVEN Gravel Race, misurava 125,6 km con 3.179 metri di dislivello e circa l'85% di sterrato. Salite continue, passaggi tecnici nel bosco e fondi appesantiti dalla pioggia dei giorni precedenti. Un percorso lontano dai circuiti veloci e in parte asfaltati delle edizioni europee, tanto che il gruppo delle favorite si è assottigliato in fretta, complice anche la poca presenza di atlete WorldTour per la lunghezza della trasferta.
La corsa ha fatto vittime illustri. Una caduta ha fermato Geerike Schreurs e coinvolto Ashleigh Moolman-Pasio, mentre Sofia Gomez Villafañe ha dovuto rincorrere dopo una foratura. Nel finale la selezione vera l'ha fatta Klöser, vincitrice della Unbound Gravel 200, che ha alzato il ritmo su una delle ultime salite. Solo Vos è riuscita a restarle agganciata.
Le due hanno costruito oltre un minuto di vantaggio, trasformando il finale in un duello. A circa 3,5-4 km dall'arrivo, in cima all'ultima ascesa, Vos ha accelerato e ha scelto per prima la traiettoria in una curva delicata. Klöser ha provato a rientrare ma in un tratto tecnico è finita su una rotaia ed è caduta. È risalita, senza però poter più recuperare. Vos ha chiuso in solitaria con 27 secondi. Terza Larissa Hartog, quarta Nele Laing.
Per te che segui il gravel dall'Italia c'è una bella notizia: Erica Magnaldi ha chiuso quinta a 4'17". La cuneese della UAE Team ADQ, già campionessa europea e tricolore di specialità, è rimasta nel gruppo di testa nelle fasi calde. Ottava e poi ritirata dall'agonismo Tiffany Cromwell, al termine di quella che aveva annunciato come la sua ultima gara da professionista.
Il titolo pesa anche fuori dai numeri. Il 2026 di Vos è stato segnato dalla scomparsa del padre Henk e da una frattura alla clavicola che ne aveva fermato la stagione su strada. All'arrivo ha faticato a trattenere l'emozione: "molto, moltissimo", ha risposto a chi le chiedeva cosa significasse. E ha avuto un pensiero per la rivale: "Mi dispiace che Rosa sia caduta".
Fonte: gravelnews.it.
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