Decathlon cambia strategia sul gravel. Fino a ieri il marchio premium Van Rysel puntava su un unico modello buono per tutto, ora arriva la separazione netta: due bici in carbonio con due filosofie opposte. La RCR-G nasce per la competizione, la EDR-G per endurance, cicloturismo e bikepacking. Scelta sensata: chi corre e chi viaggia cercano cose diverse.
La RCR-G, progettata per andare forte
Questo telaio non è l'adattamento di una bici da avventura, ma un progetto da gara costruito da zero. Decathlon ha coinvolto i corridori del World Tour della squadra Decathlon CMA CGM e ha riportato sul gravel il lavoro aerodinamico maturato sulla RCR-R Pro da strada. Il risultato dichiarato è un risparmio di 8,6 Watt rispetto alla vecchia piattaforma GCR. Il telaio in taglia M pesa 885 grammi senza vernice, la forcella 417 grammi, e con gruppo Sram Red si scende a 7,7 chili complessivi. Valori da bici da strada di alto livello.
La geometria è aggressiva: carro corto da 426 millimetri su tutte le taglie, angolo sterzo di 72 gradi, reattività prima di tutto. Lo spazio pneumatici arriva a 50 millimetri, forcellino UDH, spazio fino a tre borracce e attacchi per una borsa sul tubo orizzontale. Dettagli pensati per le gare lunghe, dove gestirsi acqua e cibo fa parte della prestazione.
La EDR-G, quella per stare fuori tutto il giorno
Geometria più alta e rilassata, quindici punti di fissaggio, uno scomparto di carico integrato e spazio pneumatici sempre fino a 50 millimetri. La versione top monta una forcella ammortizzata con 40 millimetri di escursione, per i fondi più tecnici. Il peso parte da 8,75 chili nelle configurazioni più leggere. È la bici per chi alterna asfalto, sterrato e uscite di più giorni.
Prezzi e cosa cambia per te
La RCR-G arriva in Europa da agosto, a partire da 3.199 euro con Sram Rival XPLR AXS a tredici velocità. La EDR-G parte da 2.199 euro con Shimano GRX, sale a 3.199 euro con Sram Force AXS e a 3.499 euro con la forcella ammortizzata. Consegne da settembre. Entrambe hanno la garanzia quinquennale sul telaio in carbonio.
Il dato interessante per il gravellista amatoriale è il prezzo. Un telaio in carbonio da gara sotto i 3.500 euro e uno da endurance sotto i 2.500 abbassano parecchio la soglia d'accesso. Per chi corre le granfondo sterrate italiane in autosufficienza, la vera domanda resta una: vuoi velocità pura o comfort e capacità di carico? Da lì parte tutto.
Fonte: gravelnews.it.
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