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CulturaFonte: Cyclingnews

Van Aert torna con sei ore di gravel allo Stelvio

Dopo aver saltato il Tour per l'operazione al gomito, il belga si allena tra i passi italiani.

Chi pensava che il recupero di Wout van Aert passasse per uscite tranquille si sbagliava. Il belga, costretto a saltare il Tour de France per un problema al gomito, ha scelto di rimettersi in carreggiata con un allenamento che farebbe tremare anche chi il gravel lo mastica per passione.

Andiamo con ordine. Van Aert si era infortunato in una caduta prima del Tour, al Tour Auvergne-Rhône-Alpes, con un'infezione al gomito che ha richiesto un intervento a metà giugno. Tornato in sella poco dopo, ha spostato la sua preparazione in Italia: prima due settimane sulle Dolomiti, poi trasferimento a Livigno, a due passi dal confine svizzero.

Qui arriva il pezzo che ci riguarda da vicino. Mercoledì il campione della Visma-Lease a Bike ha affrontato uno dei simboli del ciclismo mondiale, il Passo dello Stelvio. Ma non i famosi 48 tornanti asfaltati. Van Aert ha preso i sentieri sterrati sul versante occidentale, per un giro di sei ore che ha qualcosa di epico: 104,8 km e 3.400 metri di dislivello. Ad accompagnarlo il gravel racer Aaron Van der Beken, mentre lui pedalava sulla sua Cervélo Áspero-5.

A giudicare dai video pubblicati su Strava, non è stata una passeggiata. Si parla di una specie di mulattiera da capre, terreno ripido e pieno di pietre smosse. Roba che mette alla prova gambe, mani e nervi, soprattutto per uno che poche settimane fa era sotto i ferri.

Per noi che pedaliamo sugli sterrati italiani c'è un piccolo motivo d'orgoglio: i passi delle nostre Alpi restano una palestra di riferimento anche per i professionisti in cerca di condizione e altura. Lo Stelvio in versione gravel, poi, è un promemoria che le montagne di casa nostra offrono molto più dell'asfalto da cartolina.

Van Aert punta a rientrare in gara il 22 agosto, quando la Vuelta a España scatterà da Monaco con una cronometro di 9 km. In Spagna cercherà altre vittorie di tappa, dopo le tre conquistate al debutto due anni fa. Nel mirino ci sono anche i Mondiali su strada, in programma il 27 settembre su un percorso mosso di 273,2 km a Montréal, tracciato che sulla carta gli si addice parecchio.

Fonte: cyclingnews.

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