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ProdottiFonte: gravelnews.it

Pinarello X Series 2: fino a 40 mm e vano nel telaio

La seconda generazione endurance guadagna copertoni larghi, reggisella flessibile e vano di carico integrato.

Pinarello ha aggiornato la X Series, la gamma endurance che sta sotto alla DOGMA X. La logica non cambia: se l'ammiraglia guarda alla prestazione pura, qui si punta su comfort, assorbimento delle vibrazioni e uscite lunghe su asfalto non sempre perfetto. La novità che interessa di più a chi bazzica lo sterrato leggero è una: la clearance sale fino a 40 mm.

La gamma resta di cinque modelli, da X9 a X1, con prezzi europei tra 3.200 e 11.000 euro. La geometria non è stata toccata, resta più alta e più lunga rispetto alla DOGMA X. Cambia invece tutto il contorno.

Cosa è cambiato davvero

Il sistema X-Stays passa alla versione 2.0, con forcellini a doppio braccio superiore e ancoraggi riposizionati più in basso. Secondo Pinarello questo disperde meglio le vibrazioni dell'asfalto e riduce il rimbalzo della struttura dopo un impatto. Non è una sospensione, chiariamolo: è la flessione controllata del telaio a fare il lavoro. Ci si mette anche un reggisella adattivo che offre fino a 10 mm di flessione longitudinale.

Il carbonio cambia in base al modello: T900 per X9 e X7, T700 per X5 e X3, T600 con finitura unidirezionale per l'X1, quest'ultimo pensato per privilegiare la compliance verticale.

Interessante il vano di carico ricavato nel tubo obliquo, con sportello e sacca dedicata per attrezzi, camere e alimentazione. Utile su percorrenze lunghe se vuoi evitare borse esterne. Nuovo anche il cannotto sterzo ellittico su X9, X7, X5 e X3, con cablaggio integrato e, dichiara il marchio, maggiore rigidità torsionale in discesa. L'X1 fa eccezione: conserva il telaio precedente per restare compatibile con i gruppi meccanici.

Per il gravellista italiano

Qui sta il punto. La clearance da 40 mm avvicina la X Series al mondo all-road senza trasformarla in una gravel. Con un copertone tubeless ad alto volume puoi affrontare fondi stradali malmessi e qualche sterrato semplice. Se cerchi una bici da lunghe distanze su asfalto ruvido, e non hai bisogno di una gravel vera, questa piattaforma allarga il raggio d'azione senza stravolgere il carattere. Il telaio è compatibile SRAM UDH.

Fausto Pinarello ha spiegato che l'obiettivo era rispondere a chi macina chilometri su strade reali, aumentando comfort senza sacrificare prestazione.

Fonte: gravelnews.it.

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