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Nuovo Dura-Ace R9300 avvistato: 13 velocità alla Vuelta

Shimano mostra il gruppo top di gamma sulle bici Alpecin-Premier Tech. Tredici pignoni e un tasto nuovo, ma niente wireless totale.

Il nuovo gruppo di punta Shimano si è fatto vedere: alla Vuelta a España, vicino al bus dell'Alpecin-Premier Tech, i colleghi di Cyclingnews sono riusciti a scattare qualche foto prima di essere allontanati dallo staff. Si tratta, con ogni probabilità, del Dura-Ace R9300, e la novità grossa è il passaggio a 13 velocità.

Un cambio atteso da un pezzo. L'ultimo salto era stato nel 2021, quando Dura-Ace era passato da 11 a 12 rapporti. Nel frattempo SRAM Red ha rinnovato la gamma nel 2024, Campagnolo è già a 13 su Record e Super Record, e persino l'Ekar gravel monta la stessa corona di pignoni. Insomma, Shimano si allinea sul retro con un pignone in più.

Dalle immagini si contano i tredici pignoni sulla cassetta, ma non si capisce la dimensione del più piccolo. Difficile immaginare un 10 denti sulla strada per via delle restrizioni UCI sui rapporti, anche se non è escluso. Attenzione a un dettaglio pratico: secondo quanto riportato online, il salto a 13 richiede un nuovo corpetto ruota libera, quindi chi ha un mozzo Shimano HG standard dovrà tenerne conto.

La sorpresa vera è che il gruppo non è full wireless. Molti si aspettavano che Shimano seguisse la strada dell'XTR, invece resta il sistema semi-wireless: comandi senza fili alle leve, ma deragliatori collegati tra loro da un cavo e da una batteria interna al telaio. Lo conferma lo spezzone di cavo che spunta dal fodero. Per il gravellista italiano questo è il punto dolente: le GRX di ultima generazione sono passate al wireless integrale, e il sogno di una piena intercompatibilità tra strada, gravel e MTB slitta ancora. La nota positiva resta che oggi i corridori usano già leve Dura-Ace per comandare deragliatori XTR o GRX wireless.

Altra novità sotto le mani: sparisce l'incavo a V del pulsante nascosto, sostituito da un vero tasto a pollice sporgente sul lato interno della leva, con quella che sembra una piccola spia LED. Un approccio simile a quello di SRAM Red, pensato per migliorare la sensazione al tatto.

Le pedivelle restano in alluminio, come da tradizione Shimano dal 2010, mentre SRAM e Campagnolo sono passate al carbonio in alto di gamma. Curioso il montaggio di corone apparentemente aftermarket con coprivite: potrebbe essere solo un prototipo incompleto, oppure un segnale di apertura verso il monocorona. Infine, il portacatena sembra ispirato all'idea UDH di SRAM, con un perno anti-rotazione.

Per ora restano avvistamenti, senza prezzi né date ufficiali.

Fonte: cyclingnews.com

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