Il Campionato del Mondo gravel UCI esce dall'Europa per la prima volta. Appuntamento il 10 e 11 ottobre a Nannup, nel sud-ovest dell'Australia Occidentale. Le donne élite corrono sabato 10 su 123,1 km, gli uomini domenica 11 su 140,7 km. Lo sterrato supera l'80% del tracciato, con 3.625 metri di dislivello per gli uomini e 3.100 per le donne.
La regione è considerata una delle patrie del gravel: clima favorevole, strade bianche curate, lunghe e articolate. Il terreno è molto collinare, con un profilo altimetrico paragonato alla Liegi-Bastogne-Liegi. Un riferimento che per il lettore italiano dice tutto: non è una gara da ruote veloci e basta, qui conta la gamba sulle salite ripetute.
La scelta dell'Australia Occidentale risale al 2022, anno di nascita della UCI Gravel World Series. In quel calendario c'era già la SEVEN Gravel Race, in corsa a Nannup dal 2018, che ha fatto da laboratorio. Gli organizzatori hanno tenuto quartier generale e spirito della SEVEN, aggiungendo un anello attorno al paese per avvicinare il pubblico.
Il percorso si divide in tre blocchi, separati da tratti più pianeggianti su asfalto o sterrato in buone condizioni. I primi 15 km sono quasi piatti, poi arrivano circa 30 km con mille metri di dislivello. La salita chiave è Brockman, 2,4 km all'8,2% di media, seguita da strappi più corti come Shale Hill e Maidment. Secondo il direttore di gara è qui che si crea la prima selezione netta.
Il blocco centrale aggiunge, per gli uomini, un anello di quasi 20 km con la salita di Arcadia (2,7 km al 7,5%). Poi Ellis Creek, 2 km al 9,1%. Tra il km 60 e il km 100 due salite lunghe e dure, rese cattive dall'assenza di discesa dopo lo scollinamento: profilo a dente di sega, chi attacca deve continuare a spingere anche in cima.
L'anello finale di 24 km attorno a Nannup apre con una delle salite più dure, a circa 20 km dal traguardo. Qui si decide la corsa. L'ultimo sforzo è Lindsay Road, lunga rampa allo scoperto dove nessuno può nascondersi. Dopo lo scollinamento un chilometro di discesa, poi 2,4 km quasi piatti verso la maglia iridata.
Fonte: gravelnews.it
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