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GareFonte: Cyclingnews

Magnaldi campionessa italiana gravel, tricolore a Gemona

La campionessa europea vince anche il titolo nazionale. Tra gli uomini si impone Agostinacchio.

Il gravel italiano ha i suoi nuovi campioni nazionali. Sabato, al GP Enzo Cainero di Gemona del Friuli, Erica Magnaldi (UAE Team ADQ) ed Filippo Agostinacchio (Biesse Carrera Premac) hanno conquistato le maglie tricolori.

Per Magnaldi è un'altra riga in un curriculum già ricco: corre su strada a livello WorldTour ed è la campionessa europea gravel in carica, titolo vinto nel 2025. Adesso ci mette accanto anche quello italiano. La sfida decisiva è stata con la campionessa uscente Carlotta Borello (Cingolani-Specialized): le due sono rimaste insieme per gran parte della gara, poi Magnaldi ha piazzato lo strappo sull'ultima salita, a circa cinque chilometri dal traguardo, chiudendo con 51 secondi di vantaggio.

Interessante il racconto tattico. Il percorso, per sua stessa ammissione, non le si addiceva: gara corta, 80 chilometri, appena 600 metri di dislivello e nessuna salita lunga dove fare selezione. Così ha scelto di attaccare fin dal chilometro zero, provando a spezzare la corsa su ogni breve rampa. Sull'ultima ascesa il gap si è aperto: ha guardato indietro, non ha visto nessuno e ha spinto fino all'arrivo.

Sul podio femminile terza Debora Piana (Fol Racing Team), a quasi quattro minuti, mentre Romina Costantini (Aromitalia Vaiano) ha chiuso quarta portandosi a casa il titolo U23.

La prova maschile è stata tutt'altra storia: bagarre fino all'ultimo chilometro con otto uomini in gioco. Agostinacchio ha trovato lo spunto e la velocità giusti per battere Pietro Mattio (Visma-Lease a Bike), staccato di appena due secondi. Nove secondi più indietro sei corridori si sono giocati il gradino più basso del podio in volata, con Kevin Pezzo Rosola (General Store-Essegibi) a spuntarla per il terzo posto. Agostinacchio, fratello di Mattia, mescola off-road e strada a livello Continental e d'inverno corre ciclocross con la EF Education-EasyPost, in squadra proprio col fratello.

Perché conta per te che pedali gravel in Italia? Perché il movimento tricolore continua a mostrare profondità e a intrecciarsi con strada, MTB e ciclocross. Vedere una come Magnaldi, europea in carica, prendersi sul serio anche il campionato nazionale gravel dice quanto la disciplina sia ormai centrale nel calendario, e non un semplice fuori programma estivo.

Fonte: cyclingnews.

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