Cyclingnews ha provato la Fara Gr4, la nuova gravel race del marchio norvegese, e il giudizio e' tra i piu' positivi dell'anno per il recensore Will Jones. Detto chiaro: una bici che sa correre senza rinunciare alla praticita' che di solito viene sacrificata sulle race machine.
Partiamo dai numeri. Telaio in carbonio, taglie 49, 53, 56 e 59, peso rilevato di 8,7 kg nell'allestimento Force XPLR (con portaborracce, attacco computer e lattice). Prezzo indicato attorno ai 5.900 euro. Le ruote sono Zipp 303 XPLR S, e il passaggio gomme arriva fino a 57mm, cioe' una copertura mtb da 2,25 pollici. L'esemplare di test montava Continental Dubnital da 55mm, anche se in negozio troverai Thunder Burt o, sulla versione Campagnolo, delle Schwalbe G-One RS Pro.
Il dettaglio che colpisce di piu' e' la geometria. Sulla taglia large (dichiarata 56) il BB drop tocca gli 80mm, un valore altissimo per una bici da manubrio a farfalla: per intenderci, sotto le gravel da corsa piu' aggressive e persino sotto molte bici da strada. Risultato secondo il tester: stabilita' notevole sul terreno rotto e discese molto sicure, anche nei tratti stretti e radicosi. Con le gomme voluminose il rischio di toccare i pedali non si e' mai presentato.
Il cockpit fa discutere per l'estetica (qualcuno lo trova brutto) ma convince nell'ergonomia: manubrio stretto, 38,5cm alle leve, con la parte alta ribassata che tiene i polsi in posizione piu' naturale. Si puo' regolare l'avanzamento di 1cm spostando la piega in slot diversi, comodo se passi da un assetto racing a uno da ultra. Buona notizia per chi ama personalizzare: cannotto rotondo standard, quindi puoi montare la piega che preferisci, e reggisella tondo che accetta anche il dropper.
Attenzione alla parte pratica, spesso trascurata sulle race: attacchi tripli sulle forcelle, predisposizioni per bento box sul tubo orizzontale, portaborraccia sotto il tubo obliquo e persino gli attacchi parafango. Dentro il tubo obliquo c'e' uno scomparto che ospita camera in TPU e minipompa. Cuscinetti Ceramicspeed nel movimento centrale e nella serie sterzo (lubrificazione solida), scelta sensata su una bici che vive nel fango.
Cosa significa per te che pedali in Italia? Se cerchi una gravel da gara che regga discese tecniche sui nostri sentieri appenninici o alpini senza costringerti a rinunciare a supporti da bikepacking, la Gr4 sembra centrare il punto. Il limite segnalato riguarda l'aerodinamica, inferiore a rivali piu' filanti, e un peso non da primato dovuto soprattutto all'allestimento.
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