D'estate la scena la conosci: parti con l'acqua fresca e a metà mattina bevi roba tiepida, per dovere più che per piacere. Il problema è vecchio. La borraccia leggera e comprimibile non isola, quella termica pesa e resta rigida, così sotto sforzo non la spremi. Elite, che a Fontaniva (Padova) fa borracce e portaborracce dal 1979, prova a chiudere questo compromesso con la Nanofly 0-100.
Il nome dice la promessa: da 0 a 100 gradi, quindi freddo d'estate e caldo d'inverno, con una tenuta dichiarata fino a 4 ore. Il dato che colpisce sul serio è però il peso: 151 grammi per una termica sono pochissimi, vicini a una borraccia sportiva normale. Il merito è di un pannello isolante leggero che lascia il corpo comprimibile. La spremi con una mano, come in gara, e per un prodotto isolato non è affatto scontato.
Le specifiche in breve: 500 ml, diametro standard da 74 mm (entra in qualsiasi portaborraccia), altezza 242 mm, valvola push-pull ad alto flusso, tappo completamente smontabile e apertura superiore più larga del 20% per riempire e pulire meglio. Materiali BPA free certificati FDA e CE. Elite dichiara inoltre il 30% di plastica in meno rispetto alla media di mercato, grazie a un approccio di eco-design.
Per chi fa gravel il dettaglio più interessante è la calotta protettiva avvitabile: copre la valvola e la tiene lontana da polvere, fango e schizzi. Chi ha già bevuto terra dopo un tratto di strada bianca capisce al volo perché conta. Si apre con una mano e resta agganciata mentre pedali.
Qualche onestà, perché serve. Le 4 ore sono un tetto massimo, non una garanzia: dipendono dalla temperatura di partenza del liquido, dal caldo esterno e da quante volte apri per bere. E 500 ml restano 500 ml, quindi per le uscite lunghe l'idratazione principale la affidi comunque a una borraccia tradizionale o a uno zaino. La Nanofly ha più senso come borraccia jolly nel doppio portaborraccia: acqua nell'altra, bevanda speciale da centellinare qui.
Un trucco che quasi nessuno usa: pre-raffreddala con acqua e ghiaccio per un minuto prima di partire, così le pareti partono avvantaggiate.
Nota di trasparenza: l'articolo originale è un contenuto realizzato in collaborazione con Elite.
Fonte: bikeitalia.it
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