Argon 18 ha piazzato la sua nuova gravel race in cima alla gamma, e Cyclingnews l'ha portata prima in galleria del vento e poi sui sentieri. Si chiama Anti Matter, avvistata per la prima volta alla Traka a inizio maggio e presentata ufficialmente lo stesso mese. Nelle parole del marchio canadese, è pensata "per le gare gravel più veloci del pianeta".
Il punto di partenza è chiaro: le competizioni gravel oggi vanno fortissimo, e le bici si specializzano per abbassare la potenza richiesta a parità di velocità. Da qui la scelta di sviluppare l'Anti Matter come sistema aerodinamico completo. Argon 18 dichiara oltre 800 ore di simulazioni CFD e 45 ore di galleria del vento. Il confronto interno più significativo: 14,5 watt risparmiati rispetto alla Dark Matter a 45 km/h. Se cerchi solo la velocità, secondo il tester questo è il modello da prendere.
Qualche numero utile. Prezzo di 8.495 euro per la versione provata (SRAM Force XPLR), peso di 8,3 kg con portaborraccia e liquido, taglie da XS a XL. Ruote Zipp 303 XPLR S, gomme Schwalbe G-One RS Pro da 45 mm su tutti gli allestimenti, luce per coperture fino a 55 mm. Il telaio è compatibile UDH, monta un movimento centrale filettato T47 ed è pensato solo per trasmissioni monocorona. Niente vano portaoggetti nel telaio: è una macchina da gara, non da bikepacking. In compenso arriva inclusa una borsa da telaio nata dalla collaborazione tra Apidura e la divisione ATTEN di Argon.
Sulla geometria, il tester la avvicina molto a una Specialized Crux 5: lunghezza foderi, avancorsa forcella e ribasso del movimento centrale quasi identici. Insomma, un riferimento noto anche per chi in Italia guarda al mondo delle gravel race più aggressive.
Il voto finale è 88%. I pregi: velocità su quasi ogni terreno, peso competitivo che la rende scattante in salita, estetica riuscita e componentistica solida. Il difetto principale, ed è quello che conta se pedali su strade bianche ruvide come tante da noi, è una certa durezza e vibrazione quando il fondo si fa sconnesso. Da valutare se il tuo gravel abituale è più roccioso che veloce.
Per chi vuole i dati completi della galleria del vento e il resto della prova, l'articolo originale (in inglese, con parte del contenuto riservata agli abbonati) è qui.
Fonte: cyclingnews.com.
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