Weekend tedesco per la UCI Gravel World Series, con il 3Rides Gravel di Winterberg che ha portato le corse tra le colline del Sauerland. A tagliare per primi il traguardo nelle prove elite sono stati la tedesca Nele Laing (Canyon DTSwiss ATR) e il danese Jonas Lindberg (WILLING ABLE Racing).
La notizia interessante non è solo chi ha vinto, ma come. Alla sua quinta edizione, l'evento ha cambiato pelle nel 2026 introducendo un format su tre giorni. Si è partiti venerdì con una cronometro, vinta da Nicole Frain tra le donne e da Kevin Kuhn tra gli uomini. Sabato è toccato alla gara gravel, con i successi di Laing e Toby Perry. Domenica il gran finale con la prova valida per il ranking UCI, che contava sia per la classifica generale sia come evento singolo.
Tra le donne Laing ha messo tutti d'accordo: chiusa in 4:35:44, ha vinto sia il sabato sia la domenica, prendendosi così anche la generale. Alle sue spalle nella prova UCI la svizzera Elena Hartmann a 3:24 e l'australiana Nicole Frain a 10:08.
Nella corsa maschile Lindberg ha coperto i 129 km in 3:55:00, precedendo il belga Kevin Panhuyzen (a 6:33) e il tedesco Hannes Riegger (a 8:32). Qui però la generale ha premiato un altro: nonostante la vittoria di tappa di Lindberg, il titolo complessivo è andato a Kevin Kuhn, grazie alla regolarità sui tre giorni.
Perché guardarci se pedali gravel dall'Italia? Perché la domenica valeva come qualificazione: il 25% dei migliori piazzati ha staccato il pass per i Mondiali Gravel UCI, in programma il 10 e 11 ottobre a Nannup, in Australia Occidentale. Il circuito delle World Series è la porta d'accesso più diretta al Mondiale, e questo tipo di eventi multi-giorno è una formula che sta prendendo piede: cronometro più gara di fondo, con la classifica costruita sull'insieme. Un modello che potrebbe fare scuola anche per gli appuntamenti tricolori.
Fonte: cyclingnews.com
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