Se cerchi un posto dove il gravel esisteva prima ancora che esistesse la parola gravel, la Toscana resta il riferimento. Le strade bianche delle Crete Senesi, del Chianti e della Val di Merse erano semplici collegamenti tra poderi e paesi molto prima che diventassero terreno di gioco per le nostre bici. gravelnews.it apre una rubrica dedicata alle regioni da pedalare partendo proprio da qui, e propone tre itinerari calibrati su tempo a disposizione e gambe.
Il cuore delle Strade Bianche. Il primo tracciato collega Firenze a Siena lungo la vecchia Via Cassia: circa ottanta chilometri e milleseicento metri di dislivello, spezzabili in due giorni con sosta a Greve in Chianti. Fondo misto tra asfalto secondario e lunghi sterrati, adatto anche alle e-bike. Chi vuole soffrire può aggiungere il settore di San Martino in Grania, quasi dieci chilometri con pendenze oltre il dodici per cento, tra i passaggi più duri della classica professionistica. La segnaletica permanente lasciata dall'organizzazione della corsa rende il percorso ripetibile tutto l'anno, con arrivo in Piazza del Campo.
Una giornata sola. Ti basta un giorno? L'Eroica Permanent Route misura una cinquantina di chilometri e si copre in circa quattro ore e venti, attraversando Gaiole in Chianti e i borghi vicini. Colline mosse ma mai estreme, con la scusa buona per una sosta nelle cantine del Chianti Classico.
Il giro lungo. Chi ha tre o quattro giorni può puntare al Val di Merse Grand Tour: centosettantadue chilometri, prevalentemente sterrati, che toccano l'abbazia di San Galgano (quella col tetto crollato) e Casole d'Elsa, dove alcune strutture si sono attrezzate per accogliere cicloturisti con deposito bici e assistenza base. Paesaggio più autentico, lontano dai flussi turistici.
Per il periodo, la primavera tra aprile e giugno resta la finestra migliore, con settembre e ottobre come alternativa più tranquilla. Estate da evitare per il caldo sulle bianche senza ombra, inverno rischioso per il fango. Chi preferisce la versione collettiva ha il Tuscany Trail a maggio, evento di bikepacking non competitivo: tracciato principale sui quattrocentoquaranta chilometri con oltre cinquemila metri di dislivello, più una versione ridotta di circa centosessanta per chi comincia. La traccia resta scaricabile e percorribile in autonomia tutto l'anno, partenza e arrivo a Campiglia Marittima.
Un consiglio pratico su cui la redazione insiste da tempo: tubeless da almeno quaranta millimetri e kit di riparazione completo, perché l'assistenza meccanica lungo le bianche toscane è rada fuori dai centri.
Fonte: gravelnews.it.
